Estate 2018, Sicilia

milfona

Era da tempo che io e mia moglie, sposati da 10 anni, volevamo visitare la Sicilia.

Siamo sempre stati abbastanza aperti dal punto di vista sessuale e non ci siamo mai fatti mancare esperienze particolari: le orge in Tailandia, le serate scambiste in Polonia fino a cose più soft, come gli incontri di sesso occasionale a Roma Parioli.

Questa vacanza, però, non prevedeva alcuna attività sessuale spinta, ma solo spiagge, riposo e buona cucina.

Inutile dire che così non è stato e, forse lo avremmo dovuto capire fin dal nostro arrivo sull’isola.

Alloggiavamo in un grazioso alberghetto in un paesino ai piedi dell’Etna e la stanza affianco alla nostra alloggiavano due ragazzi decisamente interessanti: americani, freschi di college, atletici e molto, molto amichevoli.

Che tra di loro ci fosse più che una semplice amicizia lo capimmo durante la nostra prima notte sicula. Le loro grida di piacere erano talmente potenti che ci tennero svegli e attenti a ciò che ci circondava: era chiaro che ci stessero dando dentro nell’incularsi tra loro e venendo tante volte.

Tutto questo, non poteva lasciarci indifferenti e quella notte, eccitatissimi, scopammo forte tutta la notte a volume altissimo, in preda a una foga esibizionista improvvisa: volevamo che sentissero la forza dei nostri orgasmi e volevo che, soprattutto, capissero quanto mia moglie avesse voglia di farsi fottere dai due giovani muscolosi.

Mentre la prendevo a pecorina le ordinavo di gridare quanto volesse almeno due cazzi dentro di sé, mentre mi facevo fare un pompino le chiedevo quanto le piacesse l’idea di farsi scopare violentemente da 3 uomini contemporaneamente.

Il nodo da sciogliere era solo uno: i nostri cari vicini di stanza erano gay o bisessuali?

Per scoprirlo decisi di passare subito all’azione e la mattina dopo, durante la colazione, feci in modo di scambiarci qualche chiacchiera.

Erano due tipi molto gentili, venivano da San Francisco e avevano deciso di viaggiare per 6 mesi in Europa, scegliendo mete più caratteristiche delle solite capitali.

Finiti i convenevoli, l’argomento di conversazione si spostò subito sull’esperienza condivisa ieri notte: sia io che mia moglie rimanemmo piacevolmente sorpresi nel sapere che il nostro intento di farci sentire era andato a buon fine.

Ci avevano sentiti e avevano apprezzato i nostri orgasmi quasi quanto noi: insomma, erano, bisessuali e sembravano interessati ad approfondire la nostra conoscenza.

Decidemmo di darci appuntamento per cenare insieme.

Mia moglie era visibilmente eccitata: ci teneva a fare una buona impressione e a intrigare (ma soprattutto arrapare) i nostri commensali.

Aveva un tubino nero che esaltava le sue forme nel modo giusto, facendola apparire come la gran bellezza che era: un culo bello sodo da penetrare per ore e ore, una quarta di seno su cui venire in abbondanza e una figa leggermente depilata che era un invito a un’erezione costante.

La cena fu piacevole, ma tutti sapevamo cosa sarebbe successo dopo: una volta tornati in albergo non ci fu neanche bisogno di chiedere quali fossero i piani da lì in poi e ci chiudemmo tutti nella nostra stanza.

Chiusa la porta, la lingua di mia moglie si impadronì subito di quella di Simon, che le palpava il culo con una mano e con l’altra tentava d slacciarle il vestito.

In pochi minuti, tutti erano nudi: mia moglie era in ginocchio e succhiava i cazzi di Simon e Andrew come se fosse nata per quello.

Il cazzo di Andrew era davvero grande, lungo e venoso; quello di Simon era meno lungo, ma decisamente più grosso: insomma, erano due cazzi notevoli che mia moglie sembrava gradire.

Il mio cazzo, che era comunque di dimensioni interessanti era duro come poche volte: la vista di mia moglie che spompinava vogliosamente quei due ragazzoni mi eccitava un sacco.
Volevo restare in disparte a segarmi godendomi lo spettacolo o volevo buttarmi nella mischia ance io?

Mia moglie, che consce bene me e la mia voglia di scopare, avvicino Andrew a me dicendomi: “Amore, stasera voglio essere fottuta come una troia e voglio che anche tu, a tua volta, fotta duramente questi due bellocci dal cazzo grande”.

Andrew era visibilmente eccitato dall’idea di leccare un cazzo così grande: se lo fece entrare in bocca, assaporandolo come se fosse la prima volta che ne succhiava uno.

Presi il comando e inizia a scopargli la bocca sempre più velocemente, avanti e indietro: ci misi poco a sborrargli in gola abbondantemente mentre lui si segava come un forsennato.

Parzialmente appagato, rivolsi la mia attenzione a mia moglie e Simon, che stavano facendo un 69.
Mia moglie lo spompinava e gli sditalinava il culo, mentre lui le leccava la figa.

Venimmo tutti. Andrew e mia moglie, con le bocche piene di sperma, si baciarono appassionatamente giocando con tutto quel seme raccolto.

L’eccitazione era talmente tanta che i cazzi non si afflosciarono mai, tanto che eravamo tutti pronti a ripartire.

Volevamo concentrare le nostre attenzioni su mia moglie, prendendola da dietro in 2 mentre il terzo le scopava la bocca. L’onore di penetrarla per primo spettò a me e scelsi di scoparle il culo, così a secco: sentii i suoi iniziali gemiti di dolore, ma ben presto si tramutarono in suoni di piacere animaleschi.

Il culo sodo della mia signora ha la grande capacità di modellarsi molto velocemente al cazzo che la prende, tanto che subito si aggiunse a me il cazzone duro e lungo di Simon, mentre Andrew andò per la sua vogliosissima bocca.

Il ritmo iniziò lento, ma poi diventò sempre più veloce: mia moglie venne per prima e a noi bastò poco per venire a nostra volta, riempendole bocca e culo di sborra calda, cosa che la fece rivenire immediatamente.

Nonostante la voglia di scopare non fosse minimamente finita: mia moglie voleva farsi scopare forsennatamente la figa e io volevo tanto incularmi uno dei due bei giovani, ma i nostri cazzi si erano ammosciati.
Mia moglie, animo generoso, ci dispose attorno a lei e inizio a spompinarci e segarci a turno.
Una volta ritornati duri come rocce, lei si butto su Andrew, mentre io mi concentrai su Simon.

A cazzo duro, feci inginocchiare Simon e lui inizio a succhiarmelo per bene: non volevo un’altra spompinata, volevo scopargli quel culo atletico e fotterlo fortissimo: lo perforai ripetutamente, sentendo il classico rumore del mio cazzo che entrava e usciva dal suo culo. Lui pregava sempre di più di essere scopato e allora alzai il ritmo fino a quando, stremato lui non venne. Io ressi ancora un po’, giusto per tirare fuori il mio membro dal suo culo e svuotargli tutto lo sperma che avevo in gola.

Nel frattempo, mia moglie si stava facendo prendere da dietro da Andrew: era una visione meravigliosa. Quando lui le venne dentro, ormai stremato uscì e io presi la palla al balzo: volevo dimostrare di essere migliore di loro e far venire mia moglie ancora più forte.

Il mio cazzo era ancora duro ed entrai dentro di lei piena di sperma dell’altro. Ovviamente le sborrai dentro e il mio sperma si mischiò a quello dell’altro.

Ormai sfiniti, iniziammo a leccare la figa piena di sborra, riposandoci: la notta sarebbe stata ancora molto lunga.

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